Soluzioni sostenibili per la gestione del ciclo di vita
(LCM) di trasformatori elettrici con oli isolanti

Manutenzione trasformatori

Tra le attività di manutenzione sui trasformatori, Sea Marconi offre servizi di monitoraggio e trattamenti del fluido isolante contenuto al loro interno.

Nelle tipiche condizioni di esercizio l’olio isolante nei trasformatori è soggetto a degrado. Questo è causato dal contatto (anche se non diretto) fra olio e aria, che porta a reazioni di ossidazione e alla presenza di metalli e composti organometallici che agiscono come catalizzatori dell’ossidazione. L’olio può manifestare cambiamenti di colore, formazione di composti acidi e, in un avanzato stadio di ossidazione, la precipitazione di morchie.

L’olio isolante si trova a contatto con le parti attive del trasformatore, di conseguenza, proprio come per gli esseri umani, attraverso l’analisi dell’olio è possibile delineare lo stato di salute dell’apparecchio. L’approccio di Sea Marconi consiste nell’evitare la sostituzione dell’olio degradato, preferendo dei trattamenti (in modo del tutto simile a una dialisi) in grado di ripristinare le sue proprietà d’origine.

Questo approccio è:

• economicamente vantaggioso

• evita le criticità logistiche legate allo svuotamento ed al successivo riempimento del trasformatore

• evita le criticità funzionali legate allo svuotamento del trasformatore

• garantisce un concreto vantaggio per l’ambiente evitando lo smaltimento di enormi quantità di olio usato.

Fra le attività manutentive sull’olio e sul trasformatore, Sea Marconi è in grado di intervenire con trattamenti fisici in grado di rimuovere dall’olio i contaminanti di natura fisica (acqua, particelle, gas disciolti), oppure trattamenti di deumidificazione delle carte interne, o ancora trattamenti di depolarizzazione, in grado di eliminare contaminanti chimico/fisici (composti polari, acidi, ionici, ossidati, corrosivi, morchie) sia dall’olio sia dalle parti interne del trasformatore.

Vi sono poi altri trattamenti finalizzati a risolvere specifiche criticità come la presenza di zolfo corrosivo o PCB.