Soluzioni sostenibili per la gestione del ciclo di vita
(LCM) di trasformatori elettrici con oli isolanti

Casi reali

C1 – Zolfo corrosivo con DBDS (Qatar 2012)

casi reali

Scenario

Azienda settore chimico, 4 trasformatori elevatori

Caratteristiche tecniche dei trasformatori:

Costruttore.: Getra
Anno: 2000
Potenza [MVA]: 47
Tensione [KV]: 34
Massa di olio [Kg]: 12.000
Tipo di olio: Nynas Nitro 10 GBN

Soluzione

Soluzione: trattamento di depolarizzazione selettiva by Sea Marconi in modalità on-load (trasformatore sotto tensione e sotto carico durante tutto il trattamento).

Il trattamento ha garantito DBDS < 10 mg/kg

 

Zolfo corrosivo con DBDS
  Before treatment After treatment
DBDS [mg/Kg] 125 < 5
H2O [mg/Kg] 7 3
TAN [mg KOH/g] < 0,095 < 0,01
DF 0,0190 0,0033

C1 – Zolfo corrosivo con DBDS (Cile 2012)

Scenario

Sottostazione primaria con 3 Grid transformer e 2 reattori shunt

Caratteristiche tecniche dei trasformatori:

Costruttore.: Zaporozhtransformator
Anno: 1998
Potenza [MVA]: 250
Tensione [KV]: 345
Massa di olio [Kg]: 118.000
Tipo di olio: olio naftenico Nynas

Esiti analitici e diagnostici

Le analisi e le successive diagnosi eseguite da Sea Marconi sulle macchine del Cliente evidenziavano una marcata presenza di DBDS

 

profilo di distillazione

Soluzione

Soluzione: trattamento di depolarizzazione selettiva by Sea Marconi in modalità sia on-load sia off-load.

Il trattamento ha garantito DBDS < 10 mg/kg

 

Soluzione
  Before treatment After treatment
DBDS [mg/Kg] 144 < 10
H2O [mg/Kg] 16 5
TAN [mg KOH/g] < 0,01 < 0,01
DF 0,0026 0,0015

C2 – Zolfo corrosivo senza DBDS (Medio Oriente 2009)

Scenario

Centrale termica con 8 trasformatori elevatori (Medio Oriente)

Caratteristiche tecniche dei trasformatori:

  • Potenza [MVA]: 175
  • Tensione [KV]: 400
  • Tipo di olio: olio nafytenico SHELL Diala AX

 

cds

Step 1

Le diagnosi del 2009 evidenziavano:

Zolfo totale = 200 mg/Kg
TCS (Total Corrosive Sulfur) = 157 mg/Kg (DBDS eq.)
CCD Test = corrosivo
IFT = 19 mN/m
DBTP = 38 mg/Kg

Step 2

Avaria nel 2013

Step 3

Analisi dopo guasto in progress…

 

Zolfo Corrosivo

Step 4

Raccomandato il trattamento di depolarizzazione selettiva (Chedcos) per la rimozione dei composti solforati (NON DBDS) responsabili della corrosione.

C3 – Zolfo corrosivo da SDBP (Uruguay 2010)

Scenario

Utility uruguaiana con trasformatori

Ottobre 2012: Avaria due settimane dopo un trattamento di reclaim con terre follari (trattamento eseguito da operatore locale).

Caratteristiche tecniche del trasformatore:

Tipo trasformatore: grid transformer con OLTC (commutatore sotto carico)
Costruttore.: Hitachi
Anno: 1977
Potenza [MVA]: 425
Tensione [KV]: 500
Massa di olio [Kg]: 58.000
Tipo di olio: YPF65 olio paraffinico non inibito

segni di arco

Analisi e diagnosi (da parte del detentore)

Le diagnosi del detentore, a seguito dei test in campo, ipotizzavano una scarica ad alta energia nella cassa principale. Successivamente, dopo le prove di laboratorio, emerse un guasto al commutatore sotto carico che ha prodotto una scarica nella cassa principale.

Il trattamento di reclaim con terre follari ha reso l’olio aggressivo nei confronti delle superfici in argento dei contatti.

Analisi e diagnosi (da parte del detentore)

Analisi, diagnosi ed expertise Sea Marconi

Colonne con terre follari riattivate (NON usate da Sea Marconi)

Colonne con terre follari riattivate (NON usate da Sea Marconi)


«At relatively high temperature, sulphur-containing oil molecules may decompose and react with metal surface to form metal sulphides» (IEC 60422 Ed. 4 – 2013 art. 5.17)
«A temperature relativamente elevate, le molecole dell’olio contenenti zolfo possono decomporsi e reagire con le superfici dei metalli formando solfuri» (IEC 60422 Ed. 4 – 2013 art. 5.17)
Sea Marconi classifica questo caso come C3 – Zolfo corrosivo da SDBP, che sta per Sulfur degradation byproducts, cioè corrosività causata sai sottoprodotti di degrado dello zolfo.

“L’impianto per la rigenerazione dell’olio impiegato dal detentore impiega delle colonne con terre follari che vengono riattivate mediante combustione “incontrollata”. A causa delle alte temperature, i composti dello zolfo (dibenzotiofene, ecc.) naturalmente presenti nell’olio – insieme all’interazione con gli additivi (DBDS, ecc.) – si decompongono in sottoprodotti di degrado dello zolfo (SDBP come H2S, Mercaptani, ecc. dalle proprietà corrosive) formando sulfuri come CuS, Cu2S, Ag2S, ecc.”. Ref. altri casi reali di National Grid, ABB, ecc.

 

  Esiti analitici
CCD Corrosivo
TCS DBDS Eq. [mg/Kg] 131
ASTM 1275 B 4C
DBTP [mg/Kg] 24
TAN [mg KOH/g] 0,01
DF 0,018
IFT [mN/m] 0,018